Debito privato brutto. Debito pubblico bello.

Un articolo pubblicato su Voci dall’estero l’11 agosto ci informa che negli Stati Uniti

A giugno, il debito da carta di credito negli Stati Uniti è salito, superando il picco raggiunto prima della crisi finanziaria del 2008.

 

E che

le insolvenze stanno aumentando di nuovo per carte di credito e prestiti auto

Starete pensando: “Questi americani! Non imparano mai! Sempre lì a indebitarsi!” Ecco, vi ho beccati! Anche voi preda della ideologia moraleggiante neoliberista per cui ciascuno è pienamente responsabile della propria condizione e delle proprie scelte, e che quindi se gli americani si indebitano e poi falliscono ciò accade perché hanno fatto scelte irrazionali laddove tutti i manuali di economia in salsa neoliberista prevedono solo consumatori razionali che sanno calcolare al centesimo il minimo margine di guadagno possibile. Insomma, mancano di manualità!

Per scacciare questa aria da demenza manicomanuale con cui il neoliberismo economico ha infettato la cultura occidentale e mondiale prendiamo un altro articolo, sempre pubblicato su Voci dall’estero in data 23 agosto. Intanto viene messo in chiaro che la crisi del 2008 e la recessione che ne seguita non sono state causate

dalle scriteriate spese dei governi e dal debito pubblico che ne sarebbe derivato. In realtà, la vera causa è l’esatto opposto. La crisi si è verificata a causa di livelli pericolosamente alti di debito privato

Ma sento ancora un certo raschio, come di ingranaggi un po’ arrugginiti che scattano in automatico. Se fate attenzione riuscite a sentirli anche voi: “Bah, questi inglesi, sempre a indebitarsi! Che imparino a tirare la cinghia come abbiamo fatto noi! Suvvia, un po’ di sana austerità!” Peccato che nelle economie moderne il debito pubblico è speculare al debito privato: quando diminuisce il primo cresce il secondo, e viceversa.

Riassumendo:

Se il settore pubblico riduce il suo debito, il debito del settore privato complessivamente aumenta. Questo è quello che è accaduto negli anni precedenti il 2008. E ora l’austerità sta ripetendo questo meccanismo.

Dovreste abituarvi a questa evidenza: le politiche di austerità, il pareggio se non l’avanzo di bilancio, i tagli ai servizi e agli investimenti, tutto questo abracadabra che ci ha incantati per lungo, troppo lungo tempo, non è la soluzione.

Se poi volete anche cominciare capire questo arcano per cui se un privato fa sacrifici può essere che riesca a “rimettere i suoi debiti” (i debiti sono come i peccati, nella visione neoliberista attuale (quindi, nella visione psicopatologica del neoliberista, la virtù del creditore non può esistere senza il vizio del debitore)), mentre se i sacrifici li fa lo stato ottiene l’unico obiettivo di aumentare il suo debito e mandare in malora i suoi cittadini e la sua intera economia, ecco, se volete cominciare a capire questo arcano potete cominciare dalla lettura integrale dell’articolo.

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I know that each cause has its effects, and each effect has its causes.
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