Menti sotto assedio.

Il nuovo frame europeo: paragonare i centri per immigrati ai campi di concentramento nazisti

Per sopprimere qualsiasi dibattito sul tema dell’immigrazione, il mainstream ha adottato un gioco sporco: paragonare arbitrariamente l’immigrazione all’Olocausto. Sono gli stessi ebrei (come denuncia questo articolo) a segnalare l’assurdità di questo parallelismo, che serve solo a bollare come “fascista” chiunque non sia d’accordo con la tesi dominante delle “frontiere aperte”.

********

C’è stato anche un recente appello, accompagnato dalla foto di un filo spinato da campo di concentramento, firmato da intellettuali, personalità di spicco e ONG italiani, che diceva: “Il nostro governo non è indifferente a questa carneficina”, ma – diceva – è complice perché invia navi militari per impedire agli emigranti di lasciare le coste dell’Africa”. L’appello usava perfino il termine nazista Vernichtung (sterminio). Questi paragoni semplicemente riducono la capacità delle persone di distinguere tra un  omicidio di massa e un salvataggio di massa. Serve solo a lasciare che gli immigrati continuino ad arrivare, a qualunque costo.

L’isteria di adottare questo falso parallelismo si è propagata. La rivista Famiglia Cristiana ha parlato di “Olocausto di immigrati nel Mar Mediterraneo” – come se gli europei li avessero annegati deliberatamente. Una rivista online, Linkiesta, ha letteralmente chiamato i centri di accoglienza “campi di concentramento dove mancano solo i forni crematori e lo Zyklon B”. In Italia, un prete molto famoso, Padre Zanotelli, ha dichiarato alla televisione: “Riguardo ai migranti, un giorno diranno di noi le stesse cose che si sono dette dei Nazisti e della Shoah”. Oxfam Italia, una ONG, ha criticato l’accordo tra il governo italiano e la Libia per il pattugliamento delle coste e ha parlato di “un vero campo di concentramento”. L’Alto Commissario per i rifugiati (che dovrebbe forse preoccuparsi di più del fatto che chiamare tutti rifugiati vuol dire che non esiste più alcun rifugiato NdVdE) delle Nazioni Unite ha scritto “Centri per immigrati? Sono solo dei campi di concentramento”.

(…)

Il punto è che per la prima volta in un Paese occidentale il dibattito sull’immigrazione – come gestirla e controllarla – viene abolito. Da una parte, chi vuole “fermare la nuova Shoah”, dall’altra i “collaborazionisti” che vogliono fermare la enorme marea di immigrati non controllati.

Se c’è davvero un “Olocausto di rifugiati”, allora coloro che si oppongono sono bollati come “neonazisti”.

Leggi tutto l’articolo

*****

*****

*****

*****

*****

*****

Informazioni su sandroarcais

I know that each cause has its effects, and each effect has its causes.
Questa voce è stata pubblicata in Articoli altrui e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...